
HOGA ZAIT 2012 – IL COLORE DEL MONDO
Hoga Zait® 2012 presenta una linea artistica e culturale innovativa e coraggiosa che si discosta dalla quanto realizzato sin dalle prime edizioni dove, soprattutto agli spettatori non residenti, si è cercato di trasmettere il significato ampio e profondo della cultura minoritaria dei cimbri. In seguito, il festival si è aperto alle realtà peninsulari e internazionali, con la ferma volontà di introdurre nel festival cimbro echi di altre minoranze etniche: l’antica terra altopianese, culla della minoranza cimbra, dà il benvenuto ai suoi simili, a coloro che sono “cimbri nella loro patria”, minoranza nel proprio Paese d’origine.
I momenti più attesi della 7^ edizione sono il concerto di Mauro Pagani con la formazione mongola Hulan e lo spettacolo musicale Il Canto dell’Anguana di Patrizia Laquidara. Attraverso la musica di Pagani e delle Hulan lo spettatore sarà sorpreso dai brani in dialetto genovese di Crêuza de mä di Fabrizio De André, co-interpretati dalla formazione femminile, in un crescendo emozionale che travalica i confini culturali degli interpreti. L’azzurro cielo degli incontri è un’esperienza metaforica dello splendido cielo mongolo che per secoli ha testimoniato l’incontro fra popoli diversi, animati dal desiderio di conoscersi davvero.
Per il suo lavoro sulla figura mitologica dell’anguana nella tradizione veneta, Patrizia Laquidara ha attinto a piene mani dall’humus multietnico offerto dalla sua terra d’adozione. Come la cantante stessa afferma, in questo lavoro “..si parla di identità...che non è fissa e immobile [...]. Ma, anzi, un’identità che si sposta, viaggia.”. L’”errare” quale metafora del divenire costituisce il fulcro tematico de Il Canto dell’Anguana, il cui senso è dunque la trasformazione inesorabile delle tradizioni culturali, mitiche, musicali e linguistiche, continuamente esposte ai mutamenti e alle contaminazioni.
Hoga Zait® ha fatto propria questa consapevolezza e, nell’intento di aprirsi a qualunque espressione minoritaria, si fa crogiuolo di etnie per diffondere cultura, promuovendo al contempo un messaggio di tolleranza e di rispetto imprescindibile in un territorio ad alta vocazione turistica.
L'organizzazione.
Hoga Zait® 2012 presenta una linea artistica e culturale innovativa e coraggiosa che si discosta dalla quanto realizzato sin dalle prime edizioni dove, soprattutto agli spettatori non residenti, si è cercato di trasmettere il significato ampio e profondo della cultura minoritaria dei cimbri. In seguito, il festival si è aperto alle realtà peninsulari e internazionali, con la ferma volontà di introdurre nel festival cimbro echi di altre minoranze etniche: l’antica terra altopianese, culla della minoranza cimbra, dà il benvenuto ai suoi simili, a coloro che sono “cimbri nella loro patria”, minoranza nel proprio Paese d’origine.
I momenti più attesi della 7^ edizione sono il concerto di Mauro Pagani con la formazione mongola Hulan e lo spettacolo musicale Il Canto dell’Anguana di Patrizia Laquidara. Attraverso la musica di Pagani e delle Hulan lo spettatore sarà sorpreso dai brani in dialetto genovese di Crêuza de mä di Fabrizio De André, co-interpretati dalla formazione femminile, in un crescendo emozionale che travalica i confini culturali degli interpreti. L’azzurro cielo degli incontri è un’esperienza metaforica dello splendido cielo mongolo che per secoli ha testimoniato l’incontro fra popoli diversi, animati dal desiderio di conoscersi davvero.
Per il suo lavoro sulla figura mitologica dell’anguana nella tradizione veneta, Patrizia Laquidara ha attinto a piene mani dall’humus multietnico offerto dalla sua terra d’adozione. Come la cantante stessa afferma, in questo lavoro “..si parla di identità...che non è fissa e immobile [...]. Ma, anzi, un’identità che si sposta, viaggia.”. L’”errare” quale metafora del divenire costituisce il fulcro tematico de Il Canto dell’Anguana, il cui senso è dunque la trasformazione inesorabile delle tradizioni culturali, mitiche, musicali e linguistiche, continuamente esposte ai mutamenti e alle contaminazioni.
Hoga Zait® ha fatto propria questa consapevolezza e, nell’intento di aprirsi a qualunque espressione minoritaria, si fa crogiuolo di etnie per diffondere cultura, promuovendo al contempo un messaggio di tolleranza e di rispetto imprescindibile in un territorio ad alta vocazione turistica.
L'organizzazione.


